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In una vecchia concezione della nozione di pubblicità, quello che funzionava per attrarre il pubblico erano grandi cartelloni colorati con feedback dei clienti e claim roboanti. 

Nel contesto storico in cui venne applicato, questo metodo funzionò perfettamente. 

Oggi, però, ad essere cambiato è l’intero impianto del mercato: la proposta, i metodi attraverso i quali il pubblico cerca e seleziona il servizio che gli serve, gli interessi degli acquirenti. 

Il content marketing è la strategia che, ad oggi, meglio si adatta alle caratteristiche del mercato odierno.

Conoscerne i fondamentali significa mettersi in una posizione di vantaggio sui competitor, ed è per questo che voglio spiegarti quali sono i principi fondamentali di questa tecnica. 

Una definizione di content marketing

Come è il nome stesso a suggerire, il content marketing è la pubblicità basata sulla pubblicazione e la condivisione di contenuti, sia online che offline.

Chiaramente al giorno d’oggi l’impatto che può avere sul mondo online è decisamente maggiore ma soprattutto più mirato verso il proprio target di riferimento.

Con una strategia simile è possibile spaziare attraverso decine di tipi di contenuto e piattaforme, che intercettino più o meno agevolmente il target che interessa incuriosire. Una grossa parte del content marketing è infatti non  la redazione dei contenuti, ma l’analisi del pubblico a cui sono rivolti

Cosa desidera quel target? Da cosa è incuriosito; da cosa, al contrario, è annoiato? Come si stanno comportando i competitor nello stesso settore? Perché la strategia dei concorrenti sta dando i risultati sperati? 

A queste domande, un esperto di content marketing cerca di rispondere prima di iniziare ogni progetto, per finalizzare le energie ed orientarle nel giusto verso. 

Perché il content marketing funziona

I motivi per cui il content marketing funziona così bene sono essenzialmente tre: 

  1. Il contenuto crea brand awareness: nel magma ribollente della competizione è difficile spiccare, o anche solo dire al pubblico “Ci sono anche io”. Una strategia di contenuti interessanti consapevolizza i potenziali clienti dell’esistenza della tua azienda. Per fare bene content marketing è necessario un pizzico di narcisismo, di voglia di farsi scoprire: la strategia non è adatta a chi crede di potersi far conoscere solamente rimanendo chiuso nel proprio ufficio a rispondere alle mail o alle telefonate. 
  2. Un flusso costante di contenuti incentiva la lead norturing : immaginiamo il pubblico come una pianta. Per crescere ha bisogno di costante nutrimento, e la tua azienda può somministrarglielo sotto forma di nuovi contenuti. Più il pubblico si sente coinvolto nei tuoi sforzi e più noterà come stai cercando di incuriosirlo, più sarà naturalmente portato a tentare un acquisto con soddisfazione -o a tornare alla tua azienda al bisogno-. 
  3. La vendita a freddo ha smesso di funzionare: in un’epoca di diffidenza come la nostra, vendere ad un perfetto sconosciuto è diventato davvero difficile. A meno che la tua azienda non tratti di un prodotto essenziale per la sopravvivenza, è quasi impossibile che sia il cliente ad avvicinarsi a te spontaneamente. Andandogli incontro proponendo contenuti interessanti crei più facilmente un vincolo emotivo, un legame che farà dire al cliente: “Cavolo, questa azienda non offre solamente prodotti di qualità ma venduti in modo noioso. Sembra interessarsi a me, alle mie esigenze. Potrei decisamente tornare da loro in futuro!”

Il content marketing aiuta le aziende da dentro

Ovviamente l’obiettivo del content marketing è incentivare le vendite, come tutte le strategie pubblicitarie. 

Eppure, per la sua natura creativa e variegata, è possibile sfruttare la tecnica anche all’interno della società. Ti faccio qualche esempio: 

  1. Sei sicuro che tutti i dipendenti conoscano realmente la tua azienda? La risposta può essere sì, ovviamente; ma nella maggior parte dei casi la risposta è no. Una strategia di content marketing illustrata ai dipendenti li consapevolizzerà dei punti forti della società per cui stanno lavorando. Inevitabilmente, metterai loro in mano più strumenti per fare bene il proprio lavoro. 
  2. Il content marketing è creativo e libero: le forme attraverso le quali si può esprimere questa strategia sono decine. Quando si hanno a disposizione così tante strade è impossibile annoiarsi -oltre che annoiare il pubblico-. Va da sé che un’azienda che si muove in modo creativo per pubblicizzarsi è un’azienda che meno probabilmente subirà i pericoli della routine e dell’appiattimento intellettuale. 
  3. Il content marketing ha un riscontro veloce dopo l’avvio: alcune strategie di marketing sono lente e danno ottimi risultati, ma dopo molto tempo dall’avvio. Il content marketing può iniziare a dare piccole soddisfazioni in meno tempo, non appena il sito, il blog o i profili social avranno qualche contenuto interessante. Piuttosto banalmente, un riscontro diretto e misurabile della strategia permette di fare aggiustamenti perché dia risultati sempre migliori e tiene alto il morale. 

Tre parole chiave per il content marketing: utilità, curiosità, costanza

Utilità, curiosità e costanza sono tre parole chiave che non devono mai essere perse di vista se si vuole impostare una strategia di content marketing. 

Il pubblico cerca per prime informazioni utili. Magari sta già ponderando l’acquisto di un bene o un servizio che offri, ma non è ancora sicuro di quale azienda si fida. Se gli fornisci dati utili tenderà a sentirsi più sicuro nell’acquisto. 

Superato lo scoglio dell’utilità, il potenziale cliente vorrà essere intrattenuto. La pubblicità può essere noiosa, invadente, fastidiosa: il content marketing è più flessibile e facile da adattare. Quindi è meno complesso offrire quotidianamente contenuti interessanti e curiosi. 

“Quotidianamente”: ecco l’ultima parola chiave. Se trascuri i profili social o il blog per qualche giorno, Google li fagociterà e darà risalto a qualcuno di più attento. La costanza è un fattore essenziale nel content marketing: i risultati arrivano, ma solamente per chi prende sul serio il piano editoriale e mette tutte le proprie energie nel suo rispetto e arricchimento